Ulivo bimillenario a Kastos (Grecia) - Simone Valtorta, 2008
Ma quando si parla di olivo l’immaginazione
corre rapida alla terra per eccellenza di questa pianta, la Liguria:
dalle Alpi liguri discendono le vallate che precipitano al mare
–
valli e dorsali scoscese, fatte di pietra ricoperta da un sottile
strato di terra. Per rendere le colline coltivabili è stato
necessario un ciclopico lavoro di terrazzamento: costruire dei muri per
contenere la poca terra e solo così renderla coltivabile.
Sulla
roccia si è creata la base del muro, eretto con la pietra
ricavata sul posto e l’invaso riempito con la terra raccolta
attorno. Così, dal basso in alto, fascia dopo fascia,
è
nata la Liguria: pietra su pietra, con le mani degli uomini, per secoli
e secoli, dal mare fin su alla montagna. Quando si impianta un oliveto,
a protezione dello stesso viene innalzata un’edicola, che
ospita
un’immagine sacra o una statuetta di un Santo o della Madonna.