Romana De Carli Szabados
Patriota e saggista, nel quarto anniversario del ritorno alla Casa del Padre: la cara e indimenticabile cugina Romana, sempre presente nei nostri cuori e nel nostro ricordo

Esistono dipartite che lasciano un vuoto sempre più avvertito con lo scorrere del tempo e con la triste consapevolezza di non poter contare su voci di particolare valore umano e civile, oltre che – come nel caso di specie – storiografico e letterario.

Nella prima triste ricorrenza annuale dell’8 agosto, il rimpianto per la perdita di Romana De Carli Szabados, appena mitigato dalla fede nel suo ritorno alla Casa del Padre, trae motivazioni di rinnovata certezza circa il fatto che sia stata un autentico modello di vita, un esempio di alto patriottismo, una perenne proposta di sincero umanesimo.

Attenta negli studi sino alla laurea nel celebre Ateneo di Cà Foscari, perfetta germanista sotto la guida impareggiabile di Ladislao Mittner, docente severa ma disponibile, cultrice del dialogo con chiunque, ha lasciato un segno importante soprattutto nella storiografia, sviluppando forti attenzioni per le vicende asburgiche e per quelle italiane del Primo Novecento e della Grande Guerra.

Nella ventina di volumi di una produzione davvero multiforme non aveva trascurato grandi personaggi della letteratura nazionale come Pietro Bembo, e della cultura musicale danubiana, come Johann Strauss.

(settembre 2026)

Tag: Laura Brussi, Carlo Cesare Montani, Romana De Carli Szabados, storia degli Asburgo, Novecento, Grande Guerra, Pietro Bembo, Johann Strauss.